giovedì 14 ottobre 2010

E tu come insegni? 4 approcci diversi alla conoscenza


4 modi di insegnare, 4 approcci diversi alla conoscenza e al rapporto con gli “allievi”.
4 orientamenti che focalizzano l’attenzione su aspetti diversi, spesso però complementari.
Una riflessione notturna, maturata dopo tanti anni di incontri in aula in cui non è sempre facile capire con quale stile e con quali contenuti trasmettere qualcosa di utile alle persone che incontri.
Anche perché il concetto di utilità e di utilizzo della conoscenza è molto soggettivo, specialmente nella formazione professionale e manageriale.
E allora hai la necessità di mixare i 4 approcci e di utilizzare modalità diverse anche nella stessa lezione.

Inoltre chi svolge una attività di consulenza o comunque lavora con la conoscenza ha spesso la necessità in qualche modo di “insegnare” ai suoi clienti anche quando non è in aula.
E allora le competenze necessarie tecniche e di know how spesso non bastano.
Diventi in qualche modo anche tu insegnante, educatore e motivatore per favorire la comprensione, l’adesione e la necessità delle attività che suggerisci come consulente.

Le competenze poi dell’insegnare si sono molto estese anche in virtù dell’uso sempre più intenso delle nuove tecnologie.


Ed ecco allora il “Networked Teacher” inteso come complesso di sistemi, tecniche e processi di relazione e di interconnessione che chi si occupa di educazione e di conoscenza deve acquisire ed utilizzare.

Che cosa ne pensate? Quali modalità usate in genere?

5 commenti:

  1. Ma come intendi il focus nella prima immagine?

    Saper Essere/Fare/manifestare intesto da parte di chi insegna o come obbiettivo del formatore da far raggiungere all'audience?

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  2. E' l'obiettivo (implicito spesso) del formatore verso i suoi discenti.
    E' più chiaro ora? Fammi sapere...

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  3. Nonostante la mia materia, la computer grafica, sia molto tecnica, amo combinare i 4 aspetti illustrati, focalizzando l'obiettivo necessario all'occorrenza.
    Nella struttura in cui lavoro formiamo i professionisti della comunicazione di domani, ognuno di noi deve poter motivare innanzitutto con la propria esperienza e il proprio carattere, le nozioni arrivano in seguito, quando si è certi che attecchiscano, dopo aver "fertilizzato" gli allievi.
    Ogni docente deve operare una scelta: se si vuole essere un punto di riferimento per i propri allievi bisogna sapere, saper manifestare, saper essere e saper fare, altrimenti saremo solo di passaggio.

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  4. Ciao Manuel,

    grazie della visita e del commento.

    Sono d'accordo: ogni docente deve operare una scelta...e portarla avanti

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  5. In realtà ogni professionalità può essere schematizzata nelle tre competenze: sapere, saper fare, saper essere. Con gli anni si diventa quello che si fa. Ed è per questo, ad esempio, che io dico di essere una formatrice professionale/docente.

    Sono molto d'accordo anche io, che indipendentemente da quello che si va ad insegnare, un formatore deve essere aggiornato su quelli che sono i nuovi strumenti di comunicazione. Il processo formativo, oggi, ha necessità di essere portato avanti non solo nelle ore di lezione vere e proprie in aula, ma anche nei momenti e nei posti che l’allievo ritiene opportuni.

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