giovedì 8 luglio 2010

Il marketing personale secondo Daniele Vinci


Quattro domande a colleghi ed amici professionisti. Tredicesimo confronto "a distanza" sul marketing personale. Oggi incontriamo Daniele Vinci.

Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?

Viviamo in un contesto overbranding, l’orientamento per le persone è diventato indispensabile.
Negli ultimi tempi ci siamo accorti che il valore della persona supera quello aziendale.
L'azienda diventa contenitore di valore.
Di conseguenza per un professionista che svolge attività di impresa, o di consulenza, è importante saper gestire la propria reputazione che è quella che ne determina il valore, a maggior ragione se si ha un'attività di impresa.
Fare marketing personale è un’attività delicata perchè mettere in gioco la propria reputazione significa scommettere su se stessi.
La cosa positiva di ciò è che chi intraprende un percorso di marketing personale sta più attento a non commettere errori perchè rischiando "la reputazione" del propria persona non ha molte altre chance da giocare in caso di fallimento in quel settore.
Il mio consiglio è quello di non sottovalutare il potere del personal marketing.
Per strutturare un piano di marketing personale è richiesto tempo, pazienza e dedizione. Ci vuole professionalità e molta bravura nell’approccio ai rapporti interpersonali.
Conoscere gli strumenti ed utilizzarli seguendo una strategia.

Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?

Io ho cominciato mentre ero all'Università nel 2006 circa, grazie a Stefano Epifani (allora mio docente) e blogLab: da lì nasce il mio primo blog "studentefreealance" (colui che impara in ogni contesto, questo è il significato), come strumento di relazione con chi utilizzava il web.
Mi sono reso conto presto delle enormi potenzialità di utilizzare il web come desk per mettere in condivisione il proprio pensiero.
Da allora ho iniziato ad interessarmi sempre di più alle pratiche web.
L'errore che spesso commettono tutti è che si pensa che per utilizzare il web sia necessario essere esperti informatici. La mia esperienza dice il contrario.
Io non conoscevo neanche una lettera del codice html, avevo solamente tanta voglia di imparare e avere la possibilità di mettere in mostra le mie capacità. Ho iniziato ad utilizzare costantemente forum, blog, social network, piattaforme di microblogging.
Ho imparato a fare la selezione di ciò che mi è utile e cosa non lo è.
Attualmente utilizzo Facebook, Twitter, Friendfeed, Meemi, forum, blog, aggregatori di notizie come Oknotizie, Wikio, Liquida.

E' necessario avere consapevolezza delle proprie azioni nel web:
Facebook è un ottimo amplificatore per via dei grandi numeri, e per tale motivo consiglio di stare molto attenti a ciò che si pubblica sul proprio profilo.
In più permette di conoscere persone in base ad interessi comuni o la stessa professione.
E’ così che ho avuto modo di conoscere Stefano Principato.

Twitter è un luogo di scambio diretto, come una "sala" conversazioni.
Pochi caratteri e facilità di discussioni, talvolta accese. Quando è nato ha subito avuto un grande incremento di iscrizioni, attualmente se ne fa un uso più moderato, almeno in Italia, e non sempre è utilizzato correttamente.

FriendFeed è un’altra piattaforma di microblogging che permette facilmente di condividere video, immagini e naturalmente anche un testo senza però limiti di lunghezza.

Meemi.com è una community “made in Italy” che sfrutta una piattaforma di microblogging, divertente, molto social (nel vero senso della parola),una community diversa dalle altre a mio avviso.
Un esempio? L’altra volta avevo bisogno di una “consulenza informatica” DURANTE LA PARTITA DELL’ITALIA AI MONDIALI e ho ricevuto 5, e dico cinque, consulenze diverse in tempo reale.
In più, come ho avuto modo di scrivere è l’unica piattaforma di social networking, che conosco, in cui hai la possibilità di scrivere al suo creatore ed avere la risposta in tempo massimo 10 secondi!

I Forum nonostante abbiano perso popolarità ritengo siano un ottimo strumento per avere conoscenza di molte cose tecniche che governano il web ed in più se utilizzati correttamente, offrendo informazione, danno la possibilità di farsi conoscere come esperti del proprio settore

Il Blog è personalmente un biglietto da visita profondo. Dove, volendo, si può tracciare un profilo della persona che lo scrive. Io attualmente utilizzo più blog, sto appunto costruendo una rete di blog personali.
Partendo da Studentefreelance, il primo blog che ho creato, che adesso è diventato Daniele Vinci … alle prese con il marketing quotidiano.
Comunikafood che tratta il tema del marketing nel settore food. In più scrivo su altri blog che scrivo ospitati da piattaforme come Vinix, un social network di produttori di vino e Comunitazione che è la prima e più grande community sul mondo della comunicazione e del marketing.
Gli aggregatori, ritengo, siano uno strumento poco utilizzato ma che offrono un buon posizionamento sui motori di ricerca. Io utilizzo spesso Oknotizie, Wikio, e Liquida.
Utilizzo invece meno Delicious, anche se ritengo che in ambito internazionale sia molto utile perché largamente utilizzato fuori dall’Italia.
Esiste anche Linkedin come strumento di relazione tra professionisti, una specie di “forum” professionale. Io lo l’ho usato raramente, fino a qualche tempo fa avevo un problema che non permetteva di connettermi facilmente a causa del router e dei pacchetti di dati, questo ha determinato il mio poco interesse verso questo strumento. Ma poi grazie ai forum ho risolto, come dicevo prima i forum specialistici forniscono le risposte a quasi ogni tipo di problema.

Qual è a tuo parere l'errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?

E’ sbagliato fornire solo informazioni personali e non condividere informazioni di altri, abbiamo ancora l'abitudine a pensare come un broadcasting.
Essere arroganti della propria visione dei fatti. Non accettare le critiche.
Scrivere informazioni "intime" sui social network pensando di stare al bar con gli amici.
Essere volgare nel linguaggio: va bene essere spontanei ma esiste anche il buon senso.

Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?

Il suggerimento migliore è sempre quello di invitare ad iniziare ad utilizzare gli strumenti quali blog, socialnetwork e microblogging in maniera coordinata e con una strategia.
Non credere che esistano dei "guru" da seguire e che il loro "verbo" sia unico ed insindacabile. Anzi, a volte stimolare la conversazione ponendo il proprio punto di vista, anche se contrario, può essere un buon modo per essere "presenti" nel web.
Ci sono persone con maggiore esperienza del web ed altri che utilizzano informazione riciclata per proporsi come esperti. ATTENZIONE!
Il web è strutturato come una rete, ma la sua particolarità sta nel fatto che all'interno di questa rete assume maggiore rilevanza chi ha maggiore quantità di link verso il proprio sito. Diventa quindi banale pensare che se uno è famoso offline è molto probabile, per questione di poca conoscenza della rete da parte di molti, che anche nel contesto online avrà una quota di rilevanza molto elevata a causa della sua notorietà e quindi dei vari link di riferimento. Allo stesso modo se un blogger comincia ad avere ascolti e link verso di lui è molto probabile che qualche "società di informazione" compri la sua "rilevanza".
E’ per questo importante avere la giusta conoscenza del web, non per sovvertire questa regola, assolutamente, ma per avere la capacità di comprendere che è quanto mai inutile e poco vantaggioso seguire i "leader" del web compiacendo alle loro opinioni e linkandoli pensando di avere in cambio notorietà.
E' molto più utile, come dicevo prima, esprimere il proprio disappunto, se motivato, per avere più attenzione.
Per incrementare la propria visibilità è senza dubbio necessario essere originali.
Poi si può scegliere di trattare un tema "popolare" o un tema "specifico": ciò che premia è solo l'originalità nel modo di raccontare.
Chi frequenta il web non ha voglia di "sapere" ma di "conoscere".
La distinzione sta nel fatto che il web, come piattaforma, attualmente non è ancora in grado di fornire formazione a 360 gradi; è più reale pensare che il web, come un contesto, che attualmente offre la possibilità di "conoscere persone" ed attraverso loro instaurare un rapporto professionale, o di conoscenza, per avere maggiore informazione.
Questa intervista/collaborazione tra me e voi ne è la prova!
Altrimenti continueremo a seguire "i soliti" punti di vista da chi "produce" informazione per lavoro.





Daniele Vinci: mi sono specializzato in marketing e comunicazione alla Sapienza di Roma
Ho fatto un Master in Comunicazione d’Impresa presso l’Università di Siena.Collaboro da 4 anni con il portale Comunitazione.it, dove mi occupo di trattare i temi del marketing e della comunicazione.
Gestisco un blog dove appunto i miei pensieri sul mondo del marketing.
Attualmente non ho un lavoro fisso e molto probabilmente tra non molto andrò ad incrementare il numero delle statistiche sulla fuga dei cervelli all’estero.
L’ultima mia collaborazione professionale ha contribuito all’ideazione e la realizzazione di Pmicamp, il primo barcamp per le pmi che si è svolto a Siena a giugno 2010.
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