martedì 20 aprile 2010

Marketing personale: working plan



Un working plan pensato per aiutare i professionisti, i consulenti e i free lance a definire i punti fondamentali del proprio piano di marketing personale.
10 domande che indicano le scelte fondamentali da compiere.

Quattro i principi guida per le risposte:

- la coerenza nelle strategie perseguite e le varie scelte,

- la distintività rispetto ai competitors,

- l’essere credibili agli occhi dei clienti,

- la sostenibilità di quanto si afferma e si intende fare.

Un sistema di scelte da compiere attraverso una attenta analisi dei punti di forza e di debolezza personali e professionali, delle opportunità e delle minaccie presenti nel mercato di riferimento.

Non esistono ricette e formule magiche, non ci sono scorciatoie o trucchi.

Attraverso un processo di analisi, devi formulare le scelte prioritarie e pianificare le tue attività di promozione. Poi devi agire e fare le cose che hai progettato di realizzare. Attraverso una continua attività di monitoraggio e verifica puoi correggere (anche in corsa) le tue strategie ed adattarle alle risposte del tuo mercato, ai cambiamenti dello scenario, alle occasioni che si manifestano.

Che cosa ne pensi?

Clicca sull’immagine per ingrandirla o scaricala qui da flickr.

30 commenti:

  1. Mi piace molto questo Working plan. Sono d'accordo sui punti che prendi in considerazione.

    Se dovessi farti un esempio sulla base di quello che cerco di fare io ogni giorno, trovo che il punto essenziale intorno a cui gira tutto sia l'essere credibili e quindi essere competenti.

    La trasparenza prima di tutto (un punto che forse potresti aggiungere).

    Meglio non presentarsi mai come i saputelli della situazione. Piuttosto è meglio rendersi conto di quelli che sono i propri limiti, credo che questo ripaghi sempre!

    Ciao Stefano ;)

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  2. Davvero molto interessante e ben fatto, complimenti. Concordo con Danilo: la trasparenza è sicuramente uno dei fattori fondamentali, così come la collaborazione. Sono cardini della filosofia 2.0 e del nuovo modo di concepire il lavoro e, a mio parere, rappresentano anche due parametri fondamentali in relazione alla credibilità. Non esistono più in quasi nessun settore, infatti, aziende talmente grandi e talmente strutturate da poter offrire un servizio davvero completo o un prodotto veramente valido e competitivo; le collaborazioni e le partnership rappresentano dunque un termine di valutazione importante e danno la misura di quanto un'zaienda sia davvero quella migliore da scegliere. Darei più risalto a questo fattore, nel working plan.

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  3. Ciao Danilo, ciao Claudio,

    grazie per i vostri commenti, molto preziosi.

    La trasparenza la considero un aspetto del principio guida della credibilità. Forse però si può esplicitare meglio.

    Le partnership sono inserite nella domanda 5 come motivo di vantaggio competitivo (network relation).

    Nella promozione c'è la strategia fondamentale per un professionista della condivisione del proprio know how (content strategy), in vari modi, anche come leva di trasparenza.

    Nella domanda 9 relativa al miglioramento della professionalità, uno dei 3 punti è la collaborazione (con altri professionisti e strutture).

    Grazie per gli spunti che mi avete offerto di chiarimento.

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  4. Concordo sui 4 principi guida. In particolare su Coerenza e Sostenibilità.

    In un mercato sempre più affollato e fin troppo parcellizzato/specializzato forse la Distintività si realizza principalmente attraverso una sincera risposta alla domanda 1: personalità - capacità - passioni.

    Anche per questo la trasparenza assume sempre più un valore strategico, come sottolineato dai precedenti commenti.

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  5. Carissimo Stefano, leggo sempre con piacere i tuoi post. Inutile ripetere i commenti che condivido in pieno, mi permetto solo di sottolineare che il tuo approcio grafico è di grande impatto e facilita molto la lettura. complimenti per la completezza

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  6. Dal basso della mia modesta esperienza non posso che essere molto d'accordo con l'analisi proposta. Essenziale prima di qualsiasi altra operazione un'attenta disamina di propri pregi e difetti. Tra i principi cardine non sottovaluterei la sostenibilità, che poi va a braccetto con credibilità e trasparenza. Importantissimo definire un target, anche specifico (la tanto celebrata nicchia) ed un piano di promozione (interessante la parte off-line) e di sviluppo personale e delle relazioni. Davvero interessante e completo. Cercherò di prenderne spunto per il mio futuro.

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  7. Un prezioso strumento di analisi personale. Adesso più che mai ognuno di noi ha necessità di bussole di orientamento interne per gestire e pianificare al meglio le proprie decisioni.
    Ogni nuova sfida è un progetto personale da raggiungere. Sempre meno sono accettati gli errori, pertanto saper anticipare e gestire il rischio di perdere l'orientamento o adagiarsi ad un sistema "fragile" da possibilità di rimanere a galla e sviluppare maggiore capacità di adattamento.

    A presto Stefano,

    cis entimao in privato così ti racconto di come è nata l'idea di pmicamp

    Daniele Vinci

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  8. scusa la precisazione ma si scrive minacce non minaccie

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  9. Ciao Anonimo,

    grazie per la segnalazione del refuso. Provvedo subito.

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  10. Ciao Elisa, ciao Paolo e ciao Daniele,

    grazie per i vostri commenti e contributi.

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  11. Ciao Stefano,
    complimenti per l'ottimo punto di riferimento.
    Ti paragonerei a un optometrista, cioè una persona in grado di aiutare tecnicamente altre persone a scorgere con maggiore nitidezza la strada percorsa e quella ancora da percorrere.
    A presto

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  12. Ciao Daniele,

    come optometrista mi piace tantissimo la tua definizione.

    Grazie!

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  13. Interessante Stefano!

    Credo che differenziazione e distintività fanno e continueranno a fare la differenza, appunto. :)

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  14. Ciao Stefano,
    complessivamente sono d'accordo con il contenuto del tuo piano. Complimenti per la chiarezza!
    Forse apporterei qualche leggera correzione per evidenziare che il Personal Branding è anche momento di affermazione della propria leadership all'interno di una organizzazione e che quindi quando si parla di clienti questi possono essere anche i clienti "interni".

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  15. Ciao Roberto,

    grazie per il commento.
    Hai perfettamente ragione, ma in questo caso mi sono concentrato ad esaminare le possibilità per un libero professionista o un free lance.
    A presto

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  16. Ciao Stefano,
    è molto chiaro il tuo working plan. Anch'io credo che nel mondo della consulenza e della libera professione sia importantissimo il network di relazioni che si riesce a sviluppare, per non lavorare in maniera isolata ma per creare rete ed accrescere la propria esperienza e know how nella condivisione.
    A presto :-)

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  17. Ciao Elisa,

    grazie della visita e del commento.
    A presto ciao

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  18. Ciao Stefano,
    In quanto Web Evangelist 2.0 e quindi Freelance non posso che essere assolutamente d'accordo con il tuo Working Plan.

    Hai semplificato molto bene i punti più importanti, ovviamente ogni punto avrebbe molte altre ramificazioni, ma credo che le parti essenziali siano ben chiare.

    Mi piace, bravo. ^_^

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  19. Ciao Veruska, ciao Gabriele,

    grazie!!!
    E' vero che per ogni punto ci sono molte altre cose da dire. Piano piano ci proverò ad esplorarle attraverso il blog. A presto

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  20. Working plan interessante e ben strutturato in quanto focalizza l’attenzione non solo sulla pianificazione del progetto e sulle prerogative e competenze necessarie per poterlo realizzare ma evidenzia anche due aspetti fondamentali, che vengono spesso trascurati o posti in secondo piano, che consistono nel miglioramento della professionalità e nello sviluppo del network.
    Si rende oramai necessario considerare la formazione non più come un processo limitato nel tempo, che si colloca prettamente nello startup di un progetto, quanto piuttosto come un processo costante.
    Trovo inoltre molto interessante che si ponga l’accento sugli aspetti sociali inerenti alla realizzazione di un progetto; in questo modo infatti l’analisi e la progettazione non si limitano unicamente allo sviluppo dell’iniziativa in sé ma questa viene elaborata ed articolata in modo più dinamico ed attivo.

    I quattro principi guida menzionati nella strutturazione di un working plan sono tutti estremamente importanti, ma ritengo che la credibilità e la coerenza nelle strategie attuate abbiano un ruolo preminente; in modo particolare la credibilità.
    La credibilità infatti costituisce un’ottima piattaforma da cui partire per poter strutturare un efficiente piano di marketing personale e fornisce delle solide basi al progetto che si sta sviluppando.

    Infine concordo appieno sul fatto che non esistono trucchi e scorciatoie che portano magicamente al successo; al contrario il successo è il risultato di un’attenta analisi, continui test e costante lavoro ed impegno.

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  21. Ciao Francesca,

    grazie per il tuo analitico e ricco feed back.

    A presto ciao

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  22. ciao Stefano, molto ben congegnato, sia per la forma (approccio visual) sia per la sostanza;
    Lo chiamerei addirittura Personal Branding Plan /Path e proverei a introdurre metriche associati agli obiettivi, da verificare e valutare poi nell'ultimo punto. Complimenti ancora.
    leo

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  23. Grazie Leo del commento e del suggerimento.

    Ci lavorerò sopra, ma l'idea delle metriche è ottima.

    Grazie.

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  24. Ciao Stefano,
    scusa il ritardo nella risposta.
    La proposta mi sembra ottima, soprattutto se la si intende come un percorso di self assessment da cui partire per sviluppare nuove competenze.
    La mia personale esperienza mi porta a dire che spesso le domande che emergono dal mercato ci impongono percorsi di autoformazione a volte distanti dai piani che ci eravamo fissati.
    Per cui vedrei bene un ulteriore punto rivolto non al sé ma all'esterno che potrebbe rispondere alla domanda: che strumenti uso per comprendere le dinamiche e le richieste del mercato? (social media, network personale, studi e ricerche quali-quantitative, lettura di articoli e notizie, ecc.).
    E' solo uno spunto a integrazione del tuo interessante schema.
    Grazie per avermi coinvolto nel dibattito.
    Biagio

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  25. Ciao Biagio,

    grazie del contributo. Sicuramente l'ascolto (e l'analisi) del contesto in cui opero è importante ed è una abilità da sviluppare per un efficace piano personale. Anche perchè lo scenario cambia ad una velocità pazzesca e quindi devo monitorarlo continuamente.

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  26. Molto interessante Stefano! Se desideri una collaborazione in corsi di formazione sul marketing planning e marketing personale sono disponibile

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  27. Ciao Antonio

    grazie dell'offerta! Da un esperto come te è un onore.
    Parliamone...

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  28. Ciao! sono una Home stager alle prese con il proprio marketing personale, ho trovato così interessante il working plan che ne ho fatto riferimento nel mio blog (domani il post), ora ti seguo assiduamente, i tuoi consigli sono preziosi, soprattutto per un'attività cosí nuovac come la mia!
    Cinzia www.beforeandafterhs.blogspot.it

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